Confederazione Sindacale A.G.L. Alleanza Generale del Lavoro

Confederazione Sindacale A.G.L. Alleanza Generale del Lavoro
(confederazione sindacale dei lavoratori) codice fiscale: 97624870156; atto costitutivo (e statuto) registrato presso l'Agenzia delle Entrate, DP I MILANO-UT di Milano 1, in data 04/06/2012, serie 3, n.7107- sede naz.le: c/o A.N.V.G. Associazione Nazionale Volontari di Guerra-Federazione di Milano, Via Privata Duccio di Boninsegna 21, 20145 Milano tel.3886296743, fax +39/1782736932, Whatsapp 3455242051, e-mail agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com ; e-mail certificata: alleanzageneraledellavoro@pec.it
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domenica 4 ottobre 2015

RIPRENDE L'ATTIVITA' DELLA A.N.V.G. DOPO LA PAUSA ESTIVA. DUE INTERESSANTISSIMI APPUNTAMENTI IL 12 E IL 23 OTTOBRE A MILANO, NELLA SALA DI VIA DUCCIO DI BONINSEGNA 21/23 (MM1 WAGNER)

La Federazione di Milano riprende la propria attività dopo la pausa estiva. Illustro le iniziative che intraprenderemo le prossime settimane, invitando tutti a compiere ogni possibile sforzo per partecipare. Ciascuno si faccia anche portavoce di tali iniziative e ne diffonda la conoscenza presso amici e parenti.

Lunedì 12 ottobre 2015, ore 21:15: “La notte di Sigonella”
A 30 anni di distanza dai fatti di Sigonella, che videro contrapporsi le forze militari italiane a quelle americane, un dibattito su quell’evento e sul successivo discorso di Bettino Craxi in Parlamento. Relatori: Andrea Vento, Maurizio Cabona. Presenta e conclude Andrea Benzi.

Venerdì, 23 ottobre 2015, ore 18,15: “Filippo Corridoni, l’eroe sindacalista e soldato”
Il 23 ottobre 1915 moriva in un assalto alla Trincea delle Frasche, Filippo Corridoni, sindacalista rivoluzionario e volontario di guerra. A cent’anni esatti dalla morte la Federazione di Milano, il cui Labaro si fregia della medaglia d’oro al valor militare concessa all’eroe, ne commemora il ricordo con una celebrazione della sua figura, dei suoi scritti e del suo messaggio ancora oggi attuale.

Sostenete il nostro impegno.
Vi aspettiamo

Andrea Benzi

Ass. Naz. Volontari di Guerra

giovedì 14 novembre 2013

IL VIDEO DELLA 3^ GIORNATA NAZIONALE DEL SINDACALISMO

Ci complimentiamo con Geremia Mancini (Segretario Confederale dell'UGL) per aver organizzato la pregevole iniziativa. Segnaliamo, tra gli altri, gli interventi e le premiazioni dell'Avv. Andrea Benzi (dal minuto 8:21 al minuto 11:14) e del Sen. Giorgio Benvenuto, politico e storico leader sindacale della UIL (dal minuto 25:55 al minuto 28:11).

Ecco il link del video:

http://www.youtube.com/watch?v=incfhGSuhb0

(nella foto: Giorgio Benvenuto in una assemblea del 1980 all'Alfa Romeo di Arese-MI)


 (nella foto: l'Avv. Andrea Benzi in una recente intervista al TG1)

venerdì 18 ottobre 2013

ASSEGNATO AD ANDREA BENZI , STORICO ED AVVOCATO IN MILANO, IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO “AMBASCIATORI DELLA FAME”

Ambasciatori della fame (1892), olio su tela, cm 51,5x73, collezione privata

http://www.zavagli.it/giuseppe_pellizza_da_volpedo.htm

Mercoledì 23 ottobre 2013, a Corridonia (MC) si terrà la 3^ “Giornata Nazionale del Sindacalismo”. Durante l'evento, che mira a valorizzare ogni aspetto del ruolo sindacale senza alcuna preclusione, viene assegnato il riconoscimento “Ambasciatori della fame” che prende il nome dal dipinto di Giuseppe Pelizza da Volpedo (il dipinto anticipa e annuncia il più famoso “Quarto Stato”).Quest'anno il riconoscimento verrà assegnato, tra gli altri, allo storico Andrea Benzi, avvocato in Milano e Segretario Nazionale della ANVG Associazione Nazionale Volontari di Guerra, che ha avuto la capacità e il merito di curare le opere del grande sindacalista FILIPPO CORRIDONI. Il Convegno avrà per titolo : “Il lavoro umano:chiave essenziale di tutta la questione sociale”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Corridoni



Per leggere le opere di Filippo Corridoni curate da Andrea Benzi , clicca sul seguente link:

http://roberto-fasciani.blogspot.it/2013/10/per-procurarsi-le-opere-di-del-grande.html

PER PROCURARSI LE OPERE DEL GRANDE SINDACALISTA FILIPPO CORRIDONI CURATE DA ANDREA BENZI...

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  1. F.Corridoni “Il fuoco sacro della rivolta” Ed. Seb, Anno: 2006, Pagine: 360
    euro 20,00
  2. F.Corridoni “Come per andare più avanti ancora” , Ed. Seb, Anno: 2001 Pagine: 284
    euro 18,50
  3. F.Corridoni “Per le mie idee”, Ed. Seb, Anno: 2oo3, Pagine: 225
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 oltre spese postali (pacco ordinario in contrassegno con il servizio postale)

    F.Corridoni “Il fuoco sacro della rivolta”
Il volume raccoglie una larga parte della produzione giornalistica corridoniana, apparsa su “L’Internazionale”, “La conquista”, “Gioventù socialista”, “L’Internazionale”, “L’Avanguardia” e “Il Popolo d’Italia”. La presente raccolta rappresenta un quadro tale da rendere completo onore al Corridoni giornalista, affiancandolo a buon diritto al Corridoni sindacalista e al Corridoni eroe di guerra, di cui “Come per andare più avanti ancora…” e “Per le mie idee” sono testimonianza documentale, offrendoci un’idea compiuta del suo percorso biografico e politico



F.Corridoni “Come per andare più avanti ancora”



La prima pubblicazione organica degli scritti di Filippo Corridoni (1887-1915), il sindacalista rivoluzionario che aderì all’interventismo e morì eroicamente in guerra in un assalto alla Trincea delle Frasche. L’attualità del pensiero corridoniano nell’odierno contesto economico e sociale.


F.Corridoni “Per le mie idee”



Dopo la pubblicazione degli scritti politici e sindacali di Filippo Corridoni (“Come per andare più avanti ancora”, Società Editrice Barbarossa di Milano), il passo editoriale successivo porta alla pubblicazione di quanto resta del carteggio corridoniano, proseguendo quindi lo sforzo per restituire al pubblico nazionale una raccolta il più possibile completa di tutto quanto ha lasciato di scritto il sindacalista soldato. Per la stessa casa editrice milanese è uscito infatti, curato da Andrea Benzi, il volume “..per le mie idee” (Lettere, frammenti epistolari, cartoline dal fronte): non solo un contributo fondamentale per leggere la vita dell’ “arcangelo sindacalista”, attraverso il percorso intimo che sempre la corrispondenza è in grado di svelare, dai tempi della giovinezza alla tragica ed eroica morte sui campi di battaglia, ma anche una testimonianza scritta della storia italiana dal 1904 al 1915, storia del movimento sindacale, storia politica, storia economica, sociale e di costume. Un crescendo da tragedia è suscitato dalla lettura di queste lettere, frammenti, brevi e significative cartoline militari, commoventi prove dell’Italia che poneva le proprie basi nel XX secolo, con le sue lotte per la sua definitiva unificazione politica e territoriale, con le azioni sindacali per i diritti, la dignità e l’etica del lavoro, con le guerre per acquisire il suo nuovo ruolo e la sua completa sovranità nel contesto europeo e mondiale, risultati questi, tutti scaturiti dal sangue e dal sacrificio di intere generazioni, dal confronto talvolta anche fratricida delle opposte fazioni politiche e sociali. Dalla gioventù marchigiana e dall’accenno ad uno sfortunato amore nella nativa Pausula, dal 1931 rinominata Corridonia, alle lettere narranti l’incessante azione sindacale a Milano e Bologna, alle cartoline militari scritte dalle trincee del Carso o da qualche provvisorio accantonamento in prossimità del fronte, questa raccolta, purtroppo frammentaria, è tuttavia sufficiente a darci una piena e compiuta idea dell’autore, della sua vita, delle sue passioni e dei suoi pensieri, nonché ci apre alcuni squarci della vita italiana di quegli anni con i suoi protagonisti, destinati a recitare in seguito un ruolo di primissimo piano nelle vicende politiche nazionali, come Benito Mussolini ed Alceste De Ambris, futuro Duce e capo del fascismo il primo, futuro capo di gabinetto di D’Annunzio a Fiume e sostenitore del primo antifascismo il secondo. Qui e là poi, alle lettere ed alle cartoline più “impegnate”, si affiancano altre note di una straordinaria “normalità”, che parlano della vita di tutti i giorni, della famiglia, del lavoro, di piatti di tagliatelle e di vino, veri e propri interstizi o sfondi in cui si sviluppa l’incredibile avventura terrena di Filippo Corridoni, grandissimo eroe umano, prima che eroe sindacalista e soldato. Tutto appare sorretto dall’idealismo più puro e dalla profonda sincerità del personaggio, tutto tende ad un?esasperazione tragica, degna di un moderno guerriero omerico, tutto spinge e trascina, in un’impennata esponenziale di ineguagliabile drammaticità, al momento cruciale della morte violenta in battaglia, cui l’eroe appare quasi consapevolmente predestinato da una vita troppo “dedicata” agli altri ed all’idea, troppo permeata dell’etica del sacrificio: così quel 23 ottobre 1915 muore Filippo Corridoni, in faccia agli Austriaci, esponendosi al loro fuoco. Tutto è in lui impegno, volontà, accettazione di un tragico destino, ma tutto è anche entusiasmo, coraggio, amore e amicizia, dolore sprezzante, talvolta lamento e scoramento, persino impulso politico e rivalità, gelosia ed ambizione, ironia e felicità, come è tipico del combattente integrale che, suo malgrado e per fortuna, vive il suo destino di uomo, agisce e soffre senza tuttavia mai perdersi d’animo, senza mai dimenticare la meta, dando tutto sé stesso.