In prossimità della Festa della Donna, l'AGL è lieta di annunciare il conferimento di due nuovi importanti incarichi a Yasmina. La dirigente infatti lascia AGL Pensionati e va a guidare AGL Cooperative e AGL Africa (all'interno dell'ALEI-AGL). A Yasmina gli auguri di buon lavoro da tutti noi.
Confederazione Sindacale A.G.L. Alleanza Generale del Lavoro
(confederazione sindacale dei lavoratori) codice fiscale: 97624870156; atto costitutivo (e statuto) registrato presso l'Agenzia delle Entrate, DP I MILANO-UT di Milano 1, in data 04/06/2012, serie 3, n.7107- sede naz.le: c/o A.N.V.G. Associazione Nazionale Volontari di Guerra-Federazione di Milano, Via Privata Duccio di Boninsegna 21, 20145 Milano tel.3886296743, fax +39/1782736932, Whatsapp 3455242051, e-mail agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com ; e-mail certificata: alleanzageneraledellavoro@pec.it
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venerdì 4 marzo 2016
mercoledì 16 aprile 2014
IL RITORNO DI YASMINA
Yasmina (cell. 3881561049) da oggi torna a dirigere il Sindacato ricoprendo tre importanti incarichi: responsabile nazionale lavoratori arabi dell'ALEI-AGL (Emigrati e Immigrati) e Segretario Generale dell'AIAM-AGL (Inquilini, Assegnatari e Mutuatari) e dell'ALPENS-AGL (Pensionati).
Bentornata e buon lavoro da tutta l'AGL!
Bentornata e buon lavoro da tutta l'AGL!
martedì 20 novembre 2012
PENSIONI COMPLEMENTARI-LAVORO PUBBLICO-FONDO SIRIO: UN VIAGGIO SENZA RITORNO PER LE NOSTRE LIQUIDAZIONI
Come noto, in Italia la previdenza integrativa nel settore
pubblico, fortemente voluta da CGIL-CISL-UIL (affiancate da sindacati
minori in veste di voraci chierichetti) , non è decollata. I maligni
sostengono che l'atteggiamento così rassegnato dei confederali nei
confronti delle riforme pensionistiche (da quella Dini del 1995 a
quella odierna della Fornero) derivi proprio dalla necessità di
immiserire le pensioni pubbliche e di spingere la gran massa dei
lavoratori a integrare fortemente il sussidio (perchè tale sarà)
con una pensione complementare privata. Sono anni che i lavoratori
sono bombardati da questa propaganda. Ed è in arrivo la prossima
definitiva ondata, quando i rappresentanti della triplice si
presenteranno dinanzi ai lavoratori per chiedere loro di trasferire
il TFR/TFS nel fondo privato per la previdenza complementare Sirio.
In base all'accordo sindacale da loro sottoscritto, i lavoratori
avrebbero così la possibilità di versare in questo fondo e affidare
ai mercati finanziari gli accantonamenti previdenziali obbligatori
che costituiscono il loro TFR/TFS. Il primo avvertimento che vorremmo
dare ai lavoratori è questo: diffidate di questa pubblicità
ingannevole. Aderire significa affidare il nostro TFR/TFS alle
incognite dei fondi pensione, in un momento di crisi globale dei
mercati dove bruciano ogni giorno centinaia di miliardi di euro.
Valga l'esperienza, negli anni scorsi, in cui la crisi non era così
pesante, di chi ha aderito ai fondi pensione e, purtroppo, ha
registrato rendimenti decisamente inferiori rispetto a quelli
maturati con il TFR (ricordate il fondo Cometa nel settore
metalmeccanico?). La prova dell'inganno è nel meccanismo stesso, che
ha previsto che una volta entrati nei fondi privati i lavoratori non
potranno più uscirne: perché l'opzione per i fondi privati è
irrevocabile. In realtà questi “amici” dei lavoratori vogliono
mettere le mani sui compensi derivanti dalla cogestione dei fondi ,
attraverso la presenza dei sindacalisti nei consigli di
amministrazione o in altri organismi degli stessi. Il denaro raccolto
offrirà poi, come immaginabile, interessantissime possibilità di
relazione tra questi ex lavoratori dipendenti catapultati dai
sindacati e banche e assicurazioni private. Di cui evidentemente i
lavoratori che contribuiranno a questi fondi non saranno mai
informati sul serio. Pensate poi che le Confederazioni di
appartenenza resterebbero fuori da questi scambi? Quindi: i nostri
TFR/TFS buttati nel calderone della speculazione finanziaria. Non c'è
nulla di veramente volontario. Aderire a questi fondi sarà come
suicidarsi: lo si fa volontariamente ma non si può più tornare
indietro, una volta premuto il grilletto.
Per fortuna tutti i lavoratori hanno, collettivamente, la possibilità di far fallire questo tentativo: se entro 18 mesi, prorogabili di altri 12, non si raggiungeranno le 10.000 iscrizioni il fondo chiuderà (e tanti boss sindacali dovranno o sbarazzarsi o continuare a pagare di tasca loro le ville o i beni di lusso acquistati in previsione del buon andamento dell'operazione, senza parlare della fine prematura delle loro ambizioni di carriera in campo finanziario).Già nel settore privato si è potuto non rendere obbligatoria la previdenza complementare. Cerchiamo di ottenere lo stesso risultato nel pubblico. Invitiamo i lavoratori a mantenere la propria liquidazione nel TFR/TFS, non ascoltando il canto melodioso delle sirene confederali.
Per fortuna tutti i lavoratori hanno, collettivamente, la possibilità di far fallire questo tentativo: se entro 18 mesi, prorogabili di altri 12, non si raggiungeranno le 10.000 iscrizioni il fondo chiuderà (e tanti boss sindacali dovranno o sbarazzarsi o continuare a pagare di tasca loro le ville o i beni di lusso acquistati in previsione del buon andamento dell'operazione, senza parlare della fine prematura delle loro ambizioni di carriera in campo finanziario).Già nel settore privato si è potuto non rendere obbligatoria la previdenza complementare. Cerchiamo di ottenere lo stesso risultato nel pubblico. Invitiamo i lavoratori a mantenere la propria liquidazione nel TFR/TFS, non ascoltando il canto melodioso delle sirene confederali.
martedì 30 ottobre 2012
FORNERO CONFERMA : RIFORMA PENSIONI FATTA "MENTULA CANIS"
Clicca su questo link per guardare il video-confessione
http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2012/10/29/Fornero-esodati-sapevamo-tutto-mi-candido-_7712944.html
http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2012/10/29/Fornero-esodati-sapevamo-tutto-mi-candido-_7712944.html
lunedì 15 ottobre 2012
PENSIONI DI GUERRA, DI INVALIDITA', POLIZZE VITA: MA QUANTO CI COSTI!......
Da oggi verranno tassate anche tutte quelle rendite rimaste finora protette dall'imposizione fiscale. Pensioni di guerra, pensioni di invalidità e polizze sulla vita.In particolare le pensioni di invalidità e di guerra di tutti coloro che possiedono un reddito superiore ai 15.000 euro.Saranno ridotti anche i permessi richiesti per i disabili e per la cura di familiari portatori di handicap.La retribuzione erogata per i 3 giorni subirà un dimezzamento, ad eccezione nel caso in cui il permesso non venga richiesto per far fronte ai bisogni di un figlio o del proprio coniuge. I permessi per i genitori saranno quindi eliminati. Verrà riconosciuto solamente il 50% della giornata lavorativa a quei genitori che per prendersi cura del proprio figlio chiederanno un giorno di permesso. E la famosa riduzione delle imposte? Lo sconto Irpef : avrà un valore non superiore ai 280 euro annui (tutto qui?). L'IVA (aumentata) potrebbe indurre i consumatori a sostenere un costo compreso tra i 273 e i 500 euro. Tutti i beni, ad eccezione di quelli considerati essenziali (e qui ci sarebbe da discutere, ma lasciamo stare), subiranno un incremento dovuto ad un aumento dell'aliquota intermedia e di quella alta.Le famiglie, sopratutto quelle a reddito medio basso subiranno questi incrementi, ma anche le imprese che dovendo praticare prezzi più alti devono ridurre i propri guadagni (e di ciò abbiamo parlato da poco sul sito dell'ALCAMS-AGL).Però non osate lamentarvi! Il Ministro Padoa-Schioppa (pace all'anima sua) ricorderete, ebbe a dire che pagare le tasse è bello. Ringraziamo Monti e la Maggioranza per quanto ci stanno facendo godere!
martedì 9 ottobre 2012
ESODATI: PER LA FORNERO LA LORO SORTE E' SEGNATA
Questa la notizia:
http://www.lastampa.it/2012/10/09/italia/politica/l-ira-di-elsa-pronta-a-dimettermi-se-viene-stravolto-l-impianto-KMsau4xldajqb0J0slWD7I/pagina.html
A nostro parere è assurdo che si considerino chiuse tutte le porte per un eventuale rafforzamento della copertura finanziaria quando ancora deve essere emanata la Legge di Stabilità.
Qui non stiamo parlando di numeri ma di persone in carne ed ossa da salvare.E' una vergogna poi che ancora non vi sia stata una quantificazione numerica univoca degli interessati. Questa sarebbe la prima dimostrazione di serietà da fornire a livello internazionale, altro che i compiti a casa! Nè maggioranza nè opposizione hanno trovato il tempo e il senso di responsabilità per farlo. Come se fosse interesse di tutti ravvivare il fuoco della polemica politica, giocando sulla pelle di persone che hanno lavorato una vita.Vediamo con che faccia questa gente, tra pochi mesi, indipendentemente dal partito, si presentera alle elezioni!
lunedì 1 ottobre 2012
2012: FUGA DAL PURGATORIO DEGLI ESODATI SOLO PER 950 ESONERATI DEL PUBBLICO IMPIEGO
L'ASSURDA VICENDA DEGLI ESODATI STA INTERESSANDO ANCHE UNA PARTE DEI LAVORATORI PUBBLICI, GLI “ESONERATI”: CORSA AI SOLI 950 POSTI DISPONIBILI.
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha accolto la proposta del Pd di calendarizzare per l'Aula, il prossimo 8 ottobre, la proposta di legge AC 5103 a prima firma dell'ex ministro Cesare Damiano, approvata dalla commissione Lavoro prima della pausa estiva con voto unanime di tutti i gruppi .Tale proposta è rivolta a consentire a tutti i cosiddetti esodati (in un arco temporale che arriva fino al 2019) di andare in pensione con i requisiti in vigore prima dell'approvazione della riforma Fornero. Intanto il ministero del Lavoro ha fissato in 65.000 il numero dei lavoratori salvaguardati dalle nuove norme che regolano il sistema pensionistico, introdotte dalla riforma Monti. Per tutti gli altri, a partire dal 1° gennaio 2012, sono richiesti nuovi requisiti di età e di contribuzione per poter accedere alla pensione.
Entro il 21 novembre 2012, alcune categorie di lavoratori
dovranno presentare la domanda per rientrare nella graduatoria dei
65.000 salvaguardati.
Tra
questi, dovranno fare domanda di accesso alle liste gli
esonerati dal pubblico impiego . Per loro sarà necessario
presentare una richiesta apposita entro e non oltre il 21 novembre
2012, alla direzione territoriale del lavoro che comunicherà
all’INPS l’effettiva esistenza dei requisiti necessari per
rientrare nella platea dei derogati.
Stiamo parlando degli
|
Solo 950 tra gli esonerati quindi potranno sfuggire per il momento
al purgatorio degli esodati. Gli altri? Come AGL Pensionati
lotteremo per spingere il Governo a dare certezze anche a loro.
ALPENS
venerdì 21 settembre 2012
LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA DEL WELFARE ALL'ITALIANA: LA STORIA DI PAOLA E LA STORIA DI CIRO
LA STORIA DI PAOLA (da www.virgilio.it ):
""""""""""MilanoItalia
La storia di Paola, la donna che vive con 200 euro al mese a Milano. Video
Venerdì, 21 settembre 2012 - 08:31:00
di Fabio Massa
Una storia incredibile. Nella Milano della settimana della moda, dei manager, c'è una parte oscura, povera, tragica. Nella metropoli c'è chi vive con 200 euro al mese. Duecento. Non un euro in più. Difficile a credersi, sembrerebbe. Per questo il conduttore televisivo Roberto Poletti, dopo la chiamata - in diretta durante Forte e Chiaro, la sua trasmissione su Antenna 3 - della signora Paola, che si lamentava appunto di vivere con 200 euro al mese, ha deciso di andare a verificare di persona. Microfono e telecamere, è andato a trovarla nella sua casa.
"Qui non pago l'affitto ormai da mesi - spiega Paola - Mi dispiace per il padrone di casa, ma non so che cosa fare. Ho sempre curato mio padre, che qualche tempo fa è morto. Con la sua eredità ho pagato l'affitto ancora per qualche mese. Poi non ce l'ho fatta più. Ero in attesa per una casa popolare, ma con il suo decesso sono scivolata in giù nelle graduatorie". Le condizioni di vita di Paola sono disperate: "Io mi faccio la doccia con l'acqua fredda perché lo scaldabagni elettrico consuma troppo. Che cosa mangio? Praticamente solo latte e biscotti. Sono andata anche alla parrocchia per chiedere aiuto. Mi hanno dato da mangiare qualche volta". Ma la cosa più agghiacciante arriva quando cala la sera. Perché Paola non accende la luce. Usa le candele: "Ho un sussidio di 200 euro, non posso permettermi di pagare le bollette".""""""""""
LA STORIA DI CIRO:
Ciro (Direttore Centrale Risorse Umane dell'INPS)
(da www.globalist.it )
""""""""""Prestito d'oro: l'Inps apre un'inchiesta
Una storia incredibile. Nella Milano della settimana della moda, dei manager, c'è una parte oscura, povera, tragica. Nella metropoli c'è chi vive con 200 euro al mese. Duecento. Non un euro in più. Difficile a credersi, sembrerebbe. Per questo il conduttore televisivo Roberto Poletti, dopo la chiamata - in diretta durante Forte e Chiaro, la sua trasmissione su Antenna 3 - della signora Paola, che si lamentava appunto di vivere con 200 euro al mese, ha deciso di andare a verificare di persona. Microfono e telecamere, è andato a trovarla nella sua casa.
"Qui non pago l'affitto ormai da mesi - spiega Paola - Mi dispiace per il padrone di casa, ma non so che cosa fare. Ho sempre curato mio padre, che qualche tempo fa è morto. Con la sua eredità ho pagato l'affitto ancora per qualche mese. Poi non ce l'ho fatta più. Ero in attesa per una casa popolare, ma con il suo decesso sono scivolata in giù nelle graduatorie". Le condizioni di vita di Paola sono disperate: "Io mi faccio la doccia con l'acqua fredda perché lo scaldabagni elettrico consuma troppo. Che cosa mangio? Praticamente solo latte e biscotti. Sono andata anche alla parrocchia per chiedere aiuto. Mi hanno dato da mangiare qualche volta". Ma la cosa più agghiacciante arriva quando cala la sera. Perché Paola non accende la luce. Usa le candele: "Ho un sussidio di 200 euro, non posso permettermi di pagare le bollette".""""""""""
LA STORIA DI CIRO:
Ciro (Direttore Centrale Risorse Umane dell'INPS)
(da www.globalist.it )
""""""""""Prestito d'oro: l'Inps apre un'inchiesta
Il presidente dell'Istituto Mastrapasqua annuncia un audit sul prestito al dirigente.(...)
di Cinzia GubbiniUn'indagine interna affidata alla Direzione per la Sicurezza, guidata dall'ex generale della Guardia di Finanza Flavio Marica. L'Inps risponde così allo scandalo del prestito richiesto (e ottenuto, in quanto auto-firmato) dal direttore del personale dell'Istituto, Ciro (...). Il quale, qualche mese fa, avrebbe firmato una determina per se stesso per avere un prestito dall'Istituto di circa 155 mila euro a tasso agevolato. E' questa una concessione riservata ai dipendenti Inps: ma i prestiti - che hanno tassi molto favorevoli, del 2% - devono essere calcolati sulla base dello stipendio tabellare. E i dirigenti non possono avere più di 91 mila euro. Oltretutto esistono delle contingenze trimestrali. E Ciro (...)le avrebbe "scavalcate", adducendo motivi "gravi e urgenti". Un favore che a un qualsiasi dipendente non sarebbe mai stato concesso.(...)""""""""""
mercoledì 19 settembre 2012
INPS CHIEDE RESTITUZIONE 14^ a 200.000 PENSIONATI. IL GOVERNO LA BLOCCHI E ESTENDA I BENEFICIARI
Questa è la notizia (dal Messaggero):
""""""""""ROMA - L'Inps ha deciso di ritirare la quattordicesima a 200mila pensionati che non ne avevano diritto in quanto avevano fornito dati errati relativi al reddito. L'ente ha già scritto agli interessati per informarliche era stata versata loro una somma non dovuta e che il denaro andrà restituito in dodici rate che verranno trattenute mensilmente sulla pensione a partire da novembre.
La legge 127 del 2007 prevede la quattordicesima per tutti i pensionati che hanno più di 64 anni di età e un reddito annuo di 8.649,84 euro. Per ottenerla è necessario esibire la dichiarazione dei redditi. Molti, però, nella denuncia hanno commesso errori che sono emersi quando l’Agenzia delle entrate ha ricevuto i modelli Unico 2011 riguardanti l’anno precedente. Per questo motivo chi ha ricevuto soldi in più dovrà restituire la somma ricevuta (tra i 336 e i 504 euro) con trattenute sulla pensione.
Damiano: il governo blocchi la restituzione delle 14esime. «Mancava solo la richiesta dell'Inps di restituzione della 14esima erogata nel 2009 a 200 mila pensionati a basso reddito - dice Cesare Damiano del Pd - Si tratta della classica ciliegina sulla torta della previdenza, che sta attraversando un periodo particolarmente turbolento fatto di tagli alle indicizzazioni, mancata rivalutazione e allontanamento del momento della pensione. La 14esima era stata introdotta dal governo Prodi quando io ero ministro del Lavoro e riguardava le pensioni più basse, vale a dire d'importo non superiore a circa 700 euro lordi mensili. Chiedere adesso una restituzione a pensionati di basso reddito, che hanno magari sforato per pochi euro il tetto previsto, è un'ingiustizia insopportabile. L'Inps doveva accertare preventivamente la situazione. Forse questa è l'occasione per affrontare il tema dell'estensione dei beneficiari della 14esima oltre il vecchio tetto, considerati anche i tassi di inflazione intervenuti dal 2008. Il governo intervenga immediatamente per sanare questa situazione».
Lannutti: ingiusto restituire la quattordicesima. Sulla vicenda il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, ha presentato un'interrogazione insieme alla senatrice Giuliana Carlino e al senatore Alfonso Mascitelli. «La previdenza - dice - non è mai provvidenza e se ne accorgeranno presto i 200mila pensionati a basso reddito costretti dall'Inps a restituire la 14esima percepita nel 2009. È un'ingiustizia, un altro pasticcio di un Paese che difende le pensioni d'oro o i 25 incarichi di Mastrapasqua (presidente dell'Inps) e bastona chi supera, anche di poco, la soglia minima. Il governo, che fino adesso ha infierito solo sulle fasce più deboli, si adoperi immediatamente per fermare questa ennesima vergogna. Accanirsi sui pensionati è davvero intollerabile, visto che il diritto alla quattordicesima mensilità, riconosciuta dal governo Prodi, rappresenta una parziale risposta ai pensionati per garantire loro il recupero del potere d'acquisto delle pensioni ferme al 1992. Per questi motivi, l'Idv chiede all'esecutivo se sia legittima la procedura adottata dall'Inps per la recuperabilità di tale credito e se nell'operazione di recupero l'Inps può intaccare il trattamento minimo. Tra l'altro, vogliamo sapere se l'ente abbia rispettato o meno i termini di accertamento dei redditi previsti dalla legge. Chi ha sbagliato, paghi. E a sbagliare non sono stati certo i pensionati, che non riescono neanche ad arrivare a fine mese».""""""""""
Come AGL Pensionati condividiamo appieno la posizione dell'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano (PD) che, oltre a chiedere il blocco di questo provvedimento, pone l'esigenza di estendere la platea dei beneficiari della 14^ tra i pensionati. Stiamo parlando infatti di pensioni (al massimo) da 700 euro lordi al mese.
""""""""""ROMA - L'Inps ha deciso di ritirare la quattordicesima a 200mila pensionati che non ne avevano diritto in quanto avevano fornito dati errati relativi al reddito. L'ente ha già scritto agli interessati per informarliche era stata versata loro una somma non dovuta e che il denaro andrà restituito in dodici rate che verranno trattenute mensilmente sulla pensione a partire da novembre.
La legge 127 del 2007 prevede la quattordicesima per tutti i pensionati che hanno più di 64 anni di età e un reddito annuo di 8.649,84 euro. Per ottenerla è necessario esibire la dichiarazione dei redditi. Molti, però, nella denuncia hanno commesso errori che sono emersi quando l’Agenzia delle entrate ha ricevuto i modelli Unico 2011 riguardanti l’anno precedente. Per questo motivo chi ha ricevuto soldi in più dovrà restituire la somma ricevuta (tra i 336 e i 504 euro) con trattenute sulla pensione.
Damiano: il governo blocchi la restituzione delle 14esime. «Mancava solo la richiesta dell'Inps di restituzione della 14esima erogata nel 2009 a 200 mila pensionati a basso reddito - dice Cesare Damiano del Pd - Si tratta della classica ciliegina sulla torta della previdenza, che sta attraversando un periodo particolarmente turbolento fatto di tagli alle indicizzazioni, mancata rivalutazione e allontanamento del momento della pensione. La 14esima era stata introdotta dal governo Prodi quando io ero ministro del Lavoro e riguardava le pensioni più basse, vale a dire d'importo non superiore a circa 700 euro lordi mensili. Chiedere adesso una restituzione a pensionati di basso reddito, che hanno magari sforato per pochi euro il tetto previsto, è un'ingiustizia insopportabile. L'Inps doveva accertare preventivamente la situazione. Forse questa è l'occasione per affrontare il tema dell'estensione dei beneficiari della 14esima oltre il vecchio tetto, considerati anche i tassi di inflazione intervenuti dal 2008. Il governo intervenga immediatamente per sanare questa situazione».
Lannutti: ingiusto restituire la quattordicesima. Sulla vicenda il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, ha presentato un'interrogazione insieme alla senatrice Giuliana Carlino e al senatore Alfonso Mascitelli. «La previdenza - dice - non è mai provvidenza e se ne accorgeranno presto i 200mila pensionati a basso reddito costretti dall'Inps a restituire la 14esima percepita nel 2009. È un'ingiustizia, un altro pasticcio di un Paese che difende le pensioni d'oro o i 25 incarichi di Mastrapasqua (presidente dell'Inps) e bastona chi supera, anche di poco, la soglia minima. Il governo, che fino adesso ha infierito solo sulle fasce più deboli, si adoperi immediatamente per fermare questa ennesima vergogna. Accanirsi sui pensionati è davvero intollerabile, visto che il diritto alla quattordicesima mensilità, riconosciuta dal governo Prodi, rappresenta una parziale risposta ai pensionati per garantire loro il recupero del potere d'acquisto delle pensioni ferme al 1992. Per questi motivi, l'Idv chiede all'esecutivo se sia legittima la procedura adottata dall'Inps per la recuperabilità di tale credito e se nell'operazione di recupero l'Inps può intaccare il trattamento minimo. Tra l'altro, vogliamo sapere se l'ente abbia rispettato o meno i termini di accertamento dei redditi previsti dalla legge. Chi ha sbagliato, paghi. E a sbagliare non sono stati certo i pensionati, che non riescono neanche ad arrivare a fine mese».""""""""""
Come AGL Pensionati condividiamo appieno la posizione dell'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano (PD) che, oltre a chiedere il blocco di questo provvedimento, pone l'esigenza di estendere la platea dei beneficiari della 14^ tra i pensionati. Stiamo parlando infatti di pensioni (al massimo) da 700 euro lordi al mese.
venerdì 17 agosto 2012
EVVIVA, GLI ORGANI DI CONTROLLO CI SONO: HANNO BATTUTO UN COLPO
ALEX SCHWAZER
Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dalla WADA il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei XXX Giochi Olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.
ELSA FORNERO
14 giugno 2012: pur avendo saputo dall'INPS che gli esodati sono 390.200, ne dichiara inizialmente solo 65.000. Sono oscure le motivazioni. Comincia successivamente a cedere, alzando suo malgrado il numero a 120.000. Ma anche per lei il 7 agosto 2012 è il giorno della liberazione da questo peso sulla coscienza. Infatti la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, scavalcandola con determinazione ( il 19 e 20 giugno 2012, alle Camere, lei aveva solo detto che non si sarebbe opposta, ma nulla di più) , approva una proposta, col voto unanime di tutti i partiti che si accorgono del pericolo di lasciare senza stipendio e senza pensione centinaia di incolpevoli lavoratori.In pratica si tratta di estendere dalle lavoratrici ai lavoratori una norma che per esse esiste già (era stata introdotta nel 2004 dal Ministro Maroni con la legge 243 e non era stata cancellata dall'ultima riforma Fornero):la possibilità di andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi (facoltativamente e con il calcolo contributivo).
Ricordiamo queste date: 6-7 agosto 2012: lo sport olimpico e la politica parlamentare ripartano da lì per recuperare una loro credibilità
Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dalla WADA il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei XXX Giochi Olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.
ELSA FORNERO
14 giugno 2012: pur avendo saputo dall'INPS che gli esodati sono 390.200, ne dichiara inizialmente solo 65.000. Sono oscure le motivazioni. Comincia successivamente a cedere, alzando suo malgrado il numero a 120.000. Ma anche per lei il 7 agosto 2012 è il giorno della liberazione da questo peso sulla coscienza. Infatti la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, scavalcandola con determinazione ( il 19 e 20 giugno 2012, alle Camere, lei aveva solo detto che non si sarebbe opposta, ma nulla di più) , approva una proposta, col voto unanime di tutti i partiti che si accorgono del pericolo di lasciare senza stipendio e senza pensione centinaia di incolpevoli lavoratori.In pratica si tratta di estendere dalle lavoratrici ai lavoratori una norma che per esse esiste già (era stata introdotta nel 2004 dal Ministro Maroni con la legge 243 e non era stata cancellata dall'ultima riforma Fornero):la possibilità di andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi (facoltativamente e con il calcolo contributivo).
Ricordiamo queste date: 6-7 agosto 2012: lo sport olimpico e la politica parlamentare ripartano da lì per recuperare una loro credibilità
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